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venerdì, 28 aprile 2006

La caduta degli dei

Sono più amareggiato oggi di quanto no lo fossi il lunedì dello scrutinio. La maggioranza è troppo risicata, non dobbiamo voler governare per forza. Meglio tornare alle urne e far scegliere ancora una volta gli italiani. Andreotti sostenuto dalla destra, d'altronde tra mafiosi si intendono bene...
postato da: peperone alle ore 16:55 | link | commenti
categorie: politica
venerdì, 21 aprile 2006

insomma...

... il periodo è un po' così, è quello che è. Alle elezioni non è andata bene come speravamo, mister B. da sconfitto (seppur di poco, pochissimo, quasi nulla) continua a romperci i coglioni, speriamo che alla fine la gente si stufi di lui. Ieri sera sono andato a vedere Il Caimano, sono uscito dal cinema e il senso di stranimento che il film mi ha lasciato addosso ancora persiste. Non andrò a SD in vacanza, quando l'ho detto a R., ieri, mi è caduta subito in uno stato di depressione e sconforto come mai l'avevo sentita prima durante tutti questi mesi. Com'è difficile... a volte sembra veramente che questa situazione non sia risolvibile, siamo tutti e due veramente stanchi, spossati. Tiriamo avanti, speriamo di continuare ad essere forti. Stasera festeggiamo il compleanno di S. e non abbiamo ancora un regalo. Mia sorella inizia a fare i we lunghi a lavoro a Ostia e non tornerà prima di martedì, il peperone (quello vero, il cane) resterà solo a casa di giorno, mi spiace, cercherò di stare di più con lui la sera e di fargli fare passeggiate più lunghe.
R. mi manca da morire, sono quasi 6 mesi ormai che non ci vediamo.
E' veramente veramente dura...
postato da: peperone alle ore 11:31 | link | commenti
categorie: politica, self
mercoledì, 19 aprile 2006

che periodaccio

salta il viaggio, il peperone resta a terraSaltato il viaggio, se ne riparlerà a luglio, speriamo.
postato da: peperone alle ore 10:31 | link | commenti
categorie:
mercoledì, 05 aprile 2006

Io? Sono un coglione!

Eh si, sono un coglione. E per tanti motivi, ve lo giuro. Così ieri ho deciso di fare outing ed andare a dirlo al mondo in piazza Argentina qui a Roma. Non contento ho pensato più tardi di andarlo a ribadire sotto Palazzo Chigi, in modo che anche chi di dovere sapesse, in fondo è lui che mi ha illuminato.
A dire il vero se a piazza Argentina forse i coglioni sfioravano le 200 unità, sotto palazzo Chigi saremo stati si e no una ventina; nonostante questo e il fatto che ce ne stavamo buoni buoni a chiacchierare fra noi in piccoli gruppetti (eravamo 20, sti gruppetti mica potevano essere grandi, no? :P) è a un tratto arrivata una squadra di celerini che ci ha costretto, gentilmente come solo loro sanno fare ma SENZA usare la violenza, a lasciare piazza colonna per radunarci subito dietro lo spartitraffico. Quindi mentre noi imperterriti continuavamo a coglioneggiare nei pressi del blindato palazzo parlando del più e del meno, ogni tanto qualche affamato tutore della legge, evidentemente più interessato alla sua cena che alla propria funzione di ordine pubblico, si avvicinava per chiederci quanto tempo ancora avevamo intenzione di fermarci nei paraggi. Noi eroi, che arrivati per tempo in piazza Argentina avevamo già provveduto a riempirci lo stomaco con un paio di tramezzini e liquidi gassati di varia natura, non lasciavamo però trasparire alcun sintomo di stanchezza, e alla loro faccia continuavamo a spippettare una sigaretta dietro l'altra parlando di politica, di Hattrick, di WeBL, di Subbuteo e di tutti quegli argomenti interessanti e socialmente impegnati di cui parlano di solito le persone quando si riuniscono in piazza dopo che il proprio presidente del consiglio li ha additati come coglioni.
Il malumore però inizia a serpeggiare quando, indispettiti dall'attesa, non i poliziotti ma i fotografi iniziano a rompersi le scatole, e allora ecco che i più meritevoli tra i coglioni vengono scelti per espletare quella logorrea visiva anche conosciuta col nome di "servizio fotografico". Il sottoscritto, indubbiamente e palesemente coglione pur non essendo munito dell'apposito cartellino di riconoscimento, viene così addobbato a festa con palloncino colorato sopra la testa e suddetto foglio A4 che ne attestava finalmente l'autenticità della coglionaggine. Trasformata così piazza Colonna in una moderna passerella fotografica sotto gli occhi di ignari turisti affamati più dei poliziotti, già iniziavo a calarmi nella parte di una novella Naomi "Gambebbèll" (sto citando un cane che fa pubblicità... devo essere alla frutta...) quando un solerte tutore della legge mi fa notare che non mi sono concessi comportamenti lascivi davanti alla macchina fotografica in quel luogo. Senza ovviamente rinfacciargli la nefandezza che aveva appena proferito e che gli sarebbe potuta costare qualche migliaio di ore di lavoro all'inseguimento di tutti i turisti passati per le vicinanze della piazza solo nelle ultime ore, gli faccio notare di essere un coglione (io, non lui); avendo però il solerte gendarme voluto specificare, che quantunque io fossi un coglione, egli sicuramente non lo era, mi sono trovato costretto a spiegargli che, proprio per evitare qualsivoglia incomprensione da parte dei distratti passanti, mi ero precedentemente munito dell’ apposito cartello esplicativo. Nel dubbio, guardandoci, avrebbero così potuto capire chi tra i due fosse coglione davvero senza essere tratti in inganno.

postato da: peperone alle ore 11:42 | link | commenti (1)
categorie: politica, self
martedì, 04 aprile 2006

Come lo feci

All'ultimo sprint Berlusconi fa come Fantozzi e prende la temibile "bomba", succede così che non appagato dal continuo disturbare l'avversario, dal rispondere solo a volte alle domande dei giornalisti, dall'evitare in toto di rispondere alle domande più approfondite sull'economia e sul reperimento dei fondi necessari all'attuazione degli sgravi fiscali promessi (mentre a Prodi sono due settimane che gli fanno le pulci sulle previsioni dei conti), non pago di ciò, dicevamo, Berlusconi decide che è l'ora di esagerare e la spara così grande che anche Ferrara, per sua stessa ammissione ieri sera su la7, si è messo a ridere. "Aboliremo l'ICI" ha affermato ieri sera, "L'Ici? Una sciocchezza da 2,5 miliardi" ha confermato oggi.
Per la cronaca il paese delle meraviglie si raggiunge svoltando a destra dopo la seconda stella, e la polvere dei sogni per volare ce la spediranno a casa inzieme all'opuscolo edito da Forza Italia dal titolo: "Come lo feci" (del Barone Victor Von Frankenstein)
postato da: peperone alle ore 14:56 | link | commenti (1)
categorie: politica
domenica, 02 aprile 2006

Tommaso


in che mondo viviamo...
postato da: peperone alle ore 13:05 | link | commenti
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