Alla fine ci siamo, sarà
outing? Dopo settimane di parole dette e non dette, di motivazioni futili e di scontri interni finalmente qualcuno all'interno della Cdl inizia a parlare chiaro "
Berlusconi: FI perde, colpa degli alleati. Siamo scesi al 20-22% ma con il proporzionale torneremo al 30%", "
Fini sta con il premier: Senza proporzionale la Cdl è finita"
Solo martedì scorso il neo ministro dell'economia, il
creativo Tremonti, aveva finalmente ammesso che la crisi dell'economia italiana non dipende in senso stretto dall' 11/9, nel frattempo il governo di centrodestra di una delle regioni più importanti (economicamente) d'italia affronta la sua crisi più dura a pochissimi mesi dalle elezioni che lo hanno riconfermato, superstite alla mattanza che ha consegnato al centrosinistra la stragrande maggioranza delle amministrazioni comunali-provinciali-regionali di questo Paese; Cè sospeso dal suo incarico alla sanità lombarda e la Lega che mette Formigoni in minoranza, aperta la verifica...
Outing per tutti, allora! E via con la costruzione della prima legge che invece di essere "
ad personam" sarà "
ad coalitionem", una legge elettorale che non farà comunque vincere le prossime elezioni ma che farà tenere la coalizione, costringendo all'unità, almeno quella formale, i Colonnelli di AN (che sta perdendo i pezzi per strada ormai da tempo a vantaggio dei partiti di centro di entrambe le coalizioni) e gli ex DC dell’UDC. Proprio questi ultimi, infatti, se da un lato si vedranno costretti, per via delle soglie differenziate, a rimanere ben saldi all’interno della Cdl, dall’altra potranno invece incrementare notevolmente la loro quota proporzionale grazie a tutti quei deputati e senatori che, uscendo da FI e AN, convergeranno e saranno eletti nelle loro liste proporzionali invece che passare direttamente dall’altra parte del fossato a bussare al portone della Margherita o dell’Udeur.
Berlusconi da parte sua può essere soddisfatto, meglio avere il 25% ed essere il partito leader di una coalizione al 45% che essere totalmente da solo. Rimane però il dubbio Lega, il Carroccio correrà ancora con la Cdl? La proporzionale lo penalizzerebbe molto, considerando che prende voti esclusivamente in 5/6 regioni, e la mancata approvazione della Devolution determinerà sicuramente una qualche emorragia di voti. Il rischio serio è quello di diventare assolutamente minoritari in una coalizione destinata all’opposizione, mentre correndo da soli e cavalcando una campagna elettorale di rottura potrebbero riuscire a guadagnare ancora una volta la fiducia della propria base elettorale. Ma allora non sarebbe ancora meglio per i verdi padani correre con il maggioritario? Certo l’esperienza delle scorse elezioni, nelle quali non raggiunsero la soglia minima per il senato, non è rassicurante, ma potrebbe essere comunque un buon viatico per prepararsi a tutte le prossime elezioni amministrative, quelle sì per loro fondamentali, e il caso Cé-Formigoni nel governo della Lombardia si potrebbe leggere sotto questa logica.
Insomma il quadro che ne esce fuori sicuramente non è ancora definito, molte, troppe situazioni sono ancora "in divenire", e poi c'è ancora da giocarsi la carta della pubblicità e del "Pericolo Rosso".